L’attuale diatriba sulle fake news ha portato negli ultimi anni alla promozione di un clima di isteria che potremmo definire una “caccia alle streghe 2.0”.
L’attuale diatriba sulle fake news ha portato negli ultimi anni alla promozione di un clima di isteria che potremmo definire una “caccia alle streghe 2.0”.
Nella recente intervista di Gianluca Borrelli a Walter Quattrociocchi, direttore del Laboratorio di Dati e Complessità e docente di Social Network Analysis all’Università Ca’ Foscari di Venezia, uno dei massimi esperti internazionali di analisi dati e reti sociali, viene confermato indirettamente quanto da me sostenuto nel mio saggio Fake news (Arianna Editrice).
Il pensiero unico oggi non richiede ancora la censura violenta ma rende ogni individuo censore di sé stesso.