Enrica Perucchietti – Blog

Giornalista e scrittrice. Ciò che le TV e i media non ti dicono

Disinformazione, fake news!“.

Così ieri tuonavano alcuni media mainstream, bollando la notizia che il premier britannico Boris Johnson fosse stato ricoverato in terapia intensiva come una fake news diffusa dai soliti russi (leggi qui).

Notizia che poi, invece, si è rivelata vera, smentendo di fatto se stessi… e dimostrando che persino i professionisti dell’informazione faticano a volte a distinguere tra una notizia vera e una falsa.


Ora, rendiamoci conto che costoro vorrebbero arrogarsi il diritto di decidere cosa è vero e cosa è falso, apportare alle notizie certificate sempre da loro un “bollino” e oscurare le altre notizie liquidandole come fake news.

 

Enrica Perucchietti, Fake news (Arianna Editrice).

Peccato che, come già mostravo in Fake news (Arianna Editrice) anche i media di massa non siano immuni dal prendere sonore cantonate e diffondere nozitie false. Persino a smentire se stessi nel giro di poche ore con modalità tanto rocambolesche quanto schizoidi.
Nel mio libro paragonavo la battaglia contro le fake news al tentativo di creare un Miniver orwelliano, un confronto che oggi sempre più autori e persino giornalisti accolgono e rilanciano.
Non ci troviamo solo di fronte alla costituzione di un moderno Tribunale dell’Inquisizione con un evidente obiettivo censorio, ma anche all’imposizione di un bipensiero orwelliano, accreditando le fonti e le versioni che fanno più comodo a seconda dei casi con impressionante elasticità.

Il “controllo della realtà” e la falsificazione costante del passato in 1984 servono a soggiogare il popolo tenendolo imprigionato in una forma di eterno presente: privo di memoria storica e senza più la capacità di usare la coscienza critica, l’uomo comune è costretto a crollare di fronte alla dissonanza cognitiva che viene indotta dal Grande Fratello, senza nemmeno accorgersi delle bugie a cui viene bombardato quotidianamente.

Dovrà quindi allinearsi completamente all’Ortodossia, accettare e credere qualunque menzogna come dogma, anche qualora si dica che 2+2 fa 5.
Proprio come oggi in cui dovremmo credere a seconda dei momenti che una notizia sia falsa o sia vera e ritenere che questa sia sempre stata falsa o sia sempre stata vera.

Una forma perfetta di bipensiero orwelliano.