Enrica Perucchietti – Blog

Giornalista e scrittrice. Ciò che le TV e i media non ti dicono

Ieri sera ricevo un messaggio dell’amico Marco Castelli che mi invita a sintonizzarmi su SkyTg24: stavano infatti trasmettendo uno speciale sulla KrioRus, la prima compagnia crionica russa, fondata nel 2005 come progetto da un’organizzazione non governativa del movimento transumanista russo.

KrioRus è l’unica compagnia crionica in Europa, che possiede un proprio criostoraggio (vedi il sito).

A essere in vendita, sono i sogni. Un sogno in particolare: sconfiggere la morte e vivere per sempre. La KrioRus, come la collega più famosa, la Alcor, vende l’illusione dell’immortalità.

Finora, nel quartier generale di Sergiev Posad ci sarebbero conservate in azoto 61 persone di tutto il mondo e 27 animali, ma dalla Russia assicurano di avere anche qualcosa come 600 contratti già sottoscritti. I costi: 36mila dollari per un corpo, 18mila per cervello o altre parti e 10 mila per un animale.

Nel servizio mi ha colpito l’intervista a una giovane donna,Tatiana Ryabinina, originaria di San Pietroburgo, che ha sottoscritto una polizza per ibernare il corpo della madre e che ha ammesso di aver comprato “la speranza” che la madre possa in futuro essere rianimata e riportata quindi in vita. Quasi come in fondo fosse consapevole dell’illusione dell’intera operazione.

Marco, ospite fisso della rubrica che tengo ogni venerdì sera su radio RPL con l’avv. Luca D’Auria, Siamo uomini o robot? condivide la mia visione sul fenomeno, che ho espresso nel mio libro Cyberuomo (Arianna Editrice). Pochi però sanno che cos’è relamente la crionica, al di là di quelli che possono essere le opere di fantascienza sul tema (una tra tutte la pellicola hollywoodiana Vanilla Sky, remake del film spagnolo Apri gli occhi).

La crionica

In attesa che la scienza possa garantire la vita eterna, la sospensione crionica è considerata l’escamotage per aggirare la morte. Quasi tutti i transumanisti più famosi hanno scelto che il loro corpo venga inserito nell’azoto liquido in attesa del giorno in cui la scienza avrà trovato il modo di rianimarli oppure di scansionare le informazioni del cervello per creare una copia perfetta del defunto…

L’ibernazione, chiamata anche sospensione crionica[1], è la pratica di congelamento tramite immersione in una vasca di azoto liquido del corpo di un individuo che deve essere appena deceduto nella speranza che in futuro, nuove conoscenze medico-scientifiche gli permetteranno di tornare a vivere.

Il primo uomo ibernato della storia è stato lo statunitense James Bedford, professore di psicologia dell’Università della California, congelato nel 1966[2]; l’operazione è stata eseguita «da una squadra formata da un chimico, un medico e un tecnico riparatore di televisori di Los Angeles, tale Robert Nelson, coinvolto nella sua veste di presidente della Cryonics Society of California»[3].

In tutto il mondo sono poco meno di 400 le persone che si sono fatte ibernare, con altre duemila ancora in vita e in lista d’attesa[4]. Tra i pazienti congelati c’è anche la leggenda del baseball Ted Williams e il professore italiano Giovanni Ranzo[5].

Grazie ai successi della rianimatologia si è supposto che sia teoricamente possibile raffreddare e poi rianimare un uomo durante un periodo abbastanza lungo dopo la morte clinica e quella biologica ma ad oggi nessuno è in grado di prevedere se sarà possibile riportare in vita i corpi ibernati ed eventualmente curare le malattie di cui erano affetti perché ancora non esiste la tecnologia che permetta di farlo.

Una volta che la persona è dichiarata clinicamente e legalmente morta, inizia il processo per la crioconservazione: il corpo viene raffreddato con ghiaccio, si ristabilisce la circolazione sanguigna e si somministrano farmaci per rallentare il deterioramento dei tessuti, poi il sangue viene drenato e rimpiazzato con soluzioni crioprotettive. Infine il corpo viene congelato a -196 °C e conservato in cilindri pieni di azoto liquido.

Non hai abbastanza soldi? Ti ibernano solo il cervello…

La tecnica è costosa e controversa. Per 200 mila dollari la Alcor mantiene un corpo integro in sospensione dal momento della morte; per 80 mila, invece, si può crioconservare solo la testa (avete presente Futurama?), «in attesa di un futuro trasferimento di ciò che contiene, il cervello o la mente, in un qualche tipo di corpo artificiale»[6]. La seconda opzione, meno costosa, viene definita modalità “neuro”: la testa del neuropaziente viene staccata dal corpo, pietrificata e conservata in un cilindro d’acciaio[7].

I prezzi della Kriorus, invece, come accennavo prima, sono molto più bassi e vanno dai 18 mila ai 36 mila per farsi ibernare e conservare il proprio corpo (o la testa) per cento anni.

La start up americana Nectome[8] ha invece avviato un progetto di crioconservazione del cervello, in attesa che gli scienziati sviluppino un sistema per digitalizzare i pensieri e ricrearli su computer[9]: il processo che prevede il download della mente deve però iniziare quando il cervello è ancora vivo, o al massimo pochi minuti dopo la morte. Questa controindicazione che prevede di sottoporre i pazienti a una sorta di “suicidio assistito”, non ha spaventato le 25 persone che si sono già prenotate per la procedura.

Tra le bizzarrie nel campo della crionica è da annoverare la cosiddetta “nave del tempo”: si tratta del progetto di un edificio che somiglia a una sorta di disco volante che sorgerà a Comfort, Texas, una cittadina nei pressi di San Antonio. I lavori per la costruzione di Timeship sono appena iniziati: sarà un centro dedicato alla crionica, che dovrebbe ospitare circa cinquantamila corpi “deanimati”.


[1] Il termine “anabiosi” (o animazione sospesa), proposto nel 1873 dallo scienziato tedesco Wilhelm Preyer, indica lo stato di completo ma riversibile rallentamento delle funzioni vitali.

[2] Mark O’Connell, Essere una macchina, Adelphi, Milano, 1998, p. 43.

[3] Ibidem.

[4] https://www.tpi.it/2017/11/09/come-silicon-valley-vuole-sconfiggere-morte/

[5] https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/ibernazione-umana-10-cose-da-sapere-sulla-crionica

[6] Mark O’Connell, Essere una macchina, Adelphi, Milano, 1998, pp. 37-40.

[7] Ibidem.

[8] https://nectome.com/

[9] http://www.corriere.it/tecnologia/18_marzo_15/ibernare-cervello-10mila-dollari-start-up-cosi-vivrete-sempre-0c2c2404-285b-11e8-86ee-403ce21a628a.shtml

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