Enrica Perucchietti – Blog

Giornalista e scrittrice. Ciò che le TV e i media non ti dicono

I novelli inquisitori fiutano l’odore dell’eresia con lo stesso entusiasmo con cui un segugio fiuta i tartufi. Chiunque osi dissentire dal pensiero unico è un empio che va perseguitato, punito e bandito. Persino oscurato in una forma moderna di damnatio memoriae. Nel diritto romano la damnatio memoriae indicava infatti la cancellazione di qualsiasi traccia riguardante una persona, come se essa non fosse mai esistita.

Qualcosa di simile accade oggi, in uno scenario orwelliano, in cui la moderna psicopolizia si occupa di perseguitare e oscurare chiunque non si macchi di “psicoreato”, con l’evidente obiettivo di cancellarne la voce e la memoria.

Le deviazioni dall’ortodossia vengono represse e punite, incentivando metodi sempre nuovi da far penetrare gradualmente nell’opinione pubblica come una panacea sociale. Chi non accetta i diktat dell’Ortodossia e non si sottomette alla liturgia del pensiero unico, finisce per essere etichettato come un pericoloso psicocriminale che va censurato ed espulso dalla comunità (per ora social) in modo che con la sua condotta “critica” non rischi di contagiare il resto della popolazione.

 

Il giornalismo indipendente e il moderno peccato di eresia

Chi dissente, chi si occupa di informazione indipendente, controcorrente, è una strega moderna. È un eretico. Vivendo in un totalitarismo democratico, dove di democratico rimane solo un involucro vuoto, non si possono più bruciare fisicamente i dissidenti e gli eretici (non sarebbe politicamente corretto!), pertanto li si perseguitano e si censurano, impedendogli di esprimere democraticamente il loro pensiero.

Chi si permette di criticare il pensiero unico dovrebbe ritagliarsi una fascetta di tessuto, ricamarci l’iniziale di “E” di eretico, e cucirsela a bella vista sui vestiti.

In fondo anche la stregoneria quando venne perseguitata era assimilata all’eresia.

“Eresia” [dal lat. haerĕsis (nel sign. eccles.), gr. αἵρεσις, propr. «scelta», der. di αἱρέω «scegliere»], fuori dall’ambito religioso, infatti, il termine “eresia” indica una idea o affermazione contraria all’opinione comunemente accettata.

Chi dissente, chi esprime un dubbio, chi si permette ancora di pensare altrimenti o ancora peggio, di occuparsi di ricerca e giornalismo indipendente, è un moderno eretico.

Noi tutti, siamo diventati gli eretici del nuovo millennio. Da perseguitare, dileggiare e silenziare. Censurare. Cancellare dalla memoria per non contagiare con il nostro pensiero critico il resto della collettività.

Nulla di nuovo. Capita sempre più spesso a numerosissime persone, ricercatori, attivisti, magari più piccoli e meno noti che faticano a far sentire la loro voce. Capita anche, però, a testate regolarmente registrate in Tribunale.

 

Oscurato il canale e il blog di Colafrancesco

È capitato ad Adriano Colafrancesco, attivo pensatore controcorrente, che si è visto chiudere il suo canale YouTube fino alla interdizione del suo blog su wordpress.

Andando all’indirizzo http://www.adriacola.altervista.org compare infatti la scritta “non sicuro” (senza spiegarne neanche in motivo), impedendone così l’accesso.

I casi di censura si sanno moltipliando negli ultimi mesi, colpendo sui social, su YouTube, persino sulle piattaforme che ospitano dei blog (come accaduto a Colafrancesco), rendendo evidente come il Potere si avvalga della censura per inibire il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero e persino di fare informazione.

Il totalitarismo democratico ha i suoi cani da guardia, i suoi psicopoliziotti, pronti a riportare all’ovile chiunque dissenta od osi manifestare pubblicamente dei dubbi.

Il dubbio non è consentito ed è pericoloso perché può “contagiare” il resto della popolazione, portando a un calo di consenso.

 

YouTube blocca di nuovo Byoblu

In questi giorni è toccato nuovamente a Byoblu: YouTube ha bloccato l’emittente – regolarmente registrata come testata in Tribunale, con un direttore responsabile, concessioni ministeriali e la supervisione dell’Agocom – limitandone l’accesso per una settimana.

Perché? Perché nel TG di giovedì scorso la redazione ha dato conto di quanto ha scritto sul British Medical Journal l’editorialista di punta Peter Doshi secondo cui l’efficacia del vaccino sarebbe solo del 19%, massimo 29%.

Il Tg del 14 gennaio è stato oscurato, limitando così il diritto di cronaca di una testata regolarmente registrata in Tribunale!

 

I mastini del pensiero unico

Oggi, purtroppo, il confronto è stato abolito per lasciare spazio a una moderna forma di Inquisizione: si usa la violenza, la persecuzione e la censura come braccio armato del potere per “mettere in riga” chi traligna dalla retta via. La censura è solo uno dei tasselli di questo fenomeno.

Il paradosso (potremmo parlare di vero e proprio bipensiero orwelliano) è che i mastini del pensiero unico, gli stessi che abbracciano la creazione di task force e che vorrebbero introdurre disegni di legge per censurare il web da fake news e teorie del complotto, sono i primi a perseguitare in modo violento, volgare e sguaiato i propri avversari, ricorrendo anche a falsità, strategie retoriche, diffamazioni e liste di proscrizione in cui inserire i nomi dei malcapitati.

La violenza e la disinformazione, infatti, provengono proprio da coloro che si ammantano di slogan buonisti e si infarciscono la bocca di mantra politicamente corretti.

Questo è il momento di abbandonare i personalismi, gli interessi di cortile e l’ego e mostrarsi compatti, solidali, uniti. È l’ora di mostrarci uniti, non perennemente frazionati, divisi su barracate opposte o litigiosi come i capponi di manzoniana memoria. Per non finire intossicati dal fuoco della censura, per non morire nei roghi che il totalitarismo democratico sta appiccando con solerzia.

Quella censura che bruciava i libri, che falsifica la storia, che riscrive il presente, che vuole riprogrammare le menti per garantire l’infallibilità di un manipolo di persone che si sono autoproclamate garanti della verità.

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